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Riunione straordinaria del Consiglio europeo sulla situazione in Georgia

Nicolas Sarkozy, Javier Solana, © Conseil de l'Union européenne Nicolas Sarkozy, Javier Solana © Conseil de l'Union européenne
  • Data: 01.09.2008
  • A: Bruxelles

 

Il Consiglio europeo, riunito in sessione straordinaria in seguito al conflitto esploso in Georgia, ricorda all'unanimità la propria preoccupazione riguardo alle conseguenze, soprattuto umane, di questa situazione e condanna la decisione unilaterale della Russia di riconoscere l'indipendenza dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud.

Il Consiglio ribadisce il carattere inaccettabile di questa decisione e esorta gli altri Stati a non riconoscere questi proclami di indipendenza, sottolineando ancora una volta che una soluzione pacifica e duratura dei conflitti in Georgia deve essere fondata sul pieno rispetto dei principi di indipendenza, sovranità e integrità territoriale riconosciuti dal diritto internazionale e dalle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

I capi di Stato e di governo si rallegrano che l'accordo ottenuto con la mediazione della Presidenza francese a nome dell'UE sia risultato nel cessate il fuoco, in un migliore inoltro dell'aiuto umanitario alle vittime e in un sensibile ritiro delle forze militari russe. I 27 Stati membri ribadiscono che la messa in atto di questo accordo deve essere completa e esortano le parti a proseguire l'attuazione integrale e in buona fede dell'accordo che hanno sottoscritto. Sottolineano così la necessità di mettere a punto il meccanismo internazionale di supervisione, al quale l'Unione è pronta a partecipare, previsto al punto 5 dell'accordo e di avviare le discussioni internazionali sulle modalità di sicurezza e stabilità in Abkhazia e dell'Ossezia del Sud previste al punto 6. L'UE è pronta ad impegnarsi, anche con una presenza sul terreno, e ha in particolare deciso l'invio di una missione esplorativa incaricata di precisare le modalità di un impegno rafforzato.

Al di là dell'aiuto d'urgenza già corrisposto, l'UE è disposta ad impegnarsi per aiutare la ricostruzione in Georgia, anche nelle zone dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud e a considerare il rafforzamento della sua relazione con la Georgia. Oggi più che mai è necessario sostenere le cooperazione regionale e le relazioni dell'UE con i suoi vicini. Il Consiglio europeo sottolinea la necessità di intensificare gli sforzi per assicurare la sicurezza energetica e la diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento.

Il Consiglio europeo ha deciso di nominare un rappresentante speciale dell'UE per la crisi in Georgia. Il Consiglio ritiene che questa crisi pone le relazione fra l'UE e la Russia di fronte a un bivio e che è interesse di questo stesso paese di non isolarsi dall'Europa. L'UE si è dimostrata disposta al partenariato e alla cooperazione, nel rispetto dei valori che la animano e si aspetta dalla Russia un comportamento responsabile, fedele all'insieme dei suoi impegni internazionali. L'Unione resterà vigile e esaminerà le diverse dimensioni della relazione con la Russia in particolare in vista del prossimo Vertice previsto per il 14 novembre a Nizza.

Il Consiglio europeo ha dato mandato al suo Presidente di proseguire le discussioni ai fini dell'applicazione integrale dell'accordo in 6 punti. A tale scopo il Presidente del Consiglio europeo, Nicolas Sarkozy, si recherà a Mosca l'8 settembre, accompagnato dal Presidente della Commissione e dall'Alto Rappresentante. Finché le truppe non si saranno ritirate sulle posizioni antecedenti al 7 agosto, le riunioni di negoziato dell'accordo di partenariato sono sospese.
 

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  • Ultimo aggiornamento: 31.12.2008
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