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Affari generali e Relazioni esterne

Il Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne (CAGRE) riunisce i ministri degli Affari esteri degli Stati membri. In funzione dei punti all'ordine del giorno possono parteciparvi anche i ministri incaricati degli affari europei, della difesa, dello sviluppo o del commercio. Il CAGRE si riunisce una volta al mese.

Affari generali

Durante le sessioni dedicate agli affari generali, il CAGRE esamina dossier che riguardano diverse politiche europee, quali le trattative in vista dell'allargamento, la preparazione delle prospettive di bilancio pluriennali, le questioni relative alla Comunità europea dell'energia atomica (CEEA o EURATOM) o le questioni istituzionali o amministrative. Svolge inoltre una funzione di coordinamento dei lavori eseguiti dalle altre formazioni del Consiglio in diversi settori politici. A questo titolo, coordina la preparazione e il monitoraggio delle riunioni del Consiglio europeo.

Relazioni esterne

Nelle sessioni dedicate alle relazioni esterne, il CAGRE si occupa dell'azione esterna dell'Unione europea nel suo complesso, tra cui la Politica estera e di sicurezza comune, la Politica europea in materia di sicurezza e di difesa, il commercio estero e la cooperazione allo sviluppo, nonché le convenzioni e gli accordi conclusi dalla Comunità europea dell'energia atomica (CEEA) nell'ambito del trattato Euratom.

  • Politica Estera e di Sicurezza Comune (PESC): i principi e gli obiettivi della PESC sono la difesa dei valori comuni, degli interessi fondamentali, dell'indipendenza e dell'integrità dell'Unione europea; il rafforzamento della sicurezza dell'Unione europea in tutte le sue forme; il mantenimento della pace e il rafforzamento della sicurezza internazionale; la promozione della cooperazione internazionale; lo sviluppo e il rafforzamento della democrazia, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.

Nell'ambito della PESC, il Consiglio Affari generali e Relazioni esterne adotta azioni e posizioni comuni, nonché conclusioni sui principali punti in discussione. Le decisioni sono prese all'unanimità.

Il Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea, Alto rappresentante per la PESC, Javier Solana, partecipa alle sessioni del CAGRE e ha un ruolo attivo nella definizione, elaborazione e attuazione della PESC.

  • Politica Europea di Sicurezza e di Difesa (PESD): il CAGRE è responsabile della Politica europea di sicurezza e di difesa. Di norma i ministri della Difesa partecipano due volte all'anno alle sessioni del CAGRE.
  • Politica commerciale estera: l'Unione europea, nella quale hanno luogo un quinto degli scambi a livello mondiale, occupa una posizione importante nel commercio internazionale e partecipa ai negoziati multilaterali nell'ambito dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) e a negoziati bilaterali con alcuni paesi terzi.

La politica commerciale viene attuata dalla Commissione europea, su mandato del Consiglio. La Commissione agisce in consultazione con un comitato del Consiglio, chiamato "Comitato dell'articolo 133", dal nome dell'articolo relativo alle questioni commerciali. Il Comitato assiste la Commissione nello svolgimento dei negoziati commerciali e nella gestione della politica commerciale.

  • Cooperazione e aiuti allo sviluppo: La politica di sviluppo è una politica comunitaria a sé stante che tuttavia non ostacola l'applicazione, da parte di un singolo Stato membro, di una politica di aiuti allo sviluppo bilaterale. La politica comunitaria si pone come obiettivo lo sviluppo e il rafforzamento della democrazia e dello Stato di diritto e, nei paesi in via di sviluppo, l'incoraggiamento di uno sviluppo economico e sostenibile, nonché l'inserimento amronioso e progressivo nell'economia mondiale e la lotta contro la povertà.

Se si sommano gli aiuti dispensati dagli Stati membri a titolo bilaterale e quelli allocati dalla Commissione in nome dei 27, l'Unione europea eroga la maggiore quota di aiuti allo sviluppo a livello mondiale. Sono 145 i paesi che ricevono, in diverse forme, gli aiuti pubblici allo sviluppo (APS) distribuiti dall'Unione. Tuttavia, all'interno di questa politica di cooperazione e di aiuti allo sviluppo, gli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (paesi ACP) occupano una posizione predominante. Le relazioni EU-ACP sono definite dall'Accordo di Cotonou, modificato nel 2005.

Diversi strumenti servono a finanziare la politica comunitaria di cooperazione: lo strumento di finanziamento della cooperazione allo sviluppo (ICD) e lo strumento d'aiuti umanitari, entrambi su fondi comunitari, e il Fondo Europeo di Sviluppo (FES) rivolto ai paesi ACP, al quale si aggiungono i contributi degli Stati membri. La Francia è al secondo posto con il 19,55 % dei contributi, preceduta dalla Germania (20,5 %).

A questi tre strumenti di sviluppo o di aiuti umanitari se ne aggiungono altri, come gli aiuti al commercio o le polithce settoriali dell'Unione europea. L'UE è infatti il principale partner di molti paesi in via di sviluppo in materia di commercio e di investimenti diretti.

Sulle questioni legate alla cooperazione per lo sviluppo, il CAGRE delibera a maggioranza qualificata, in codecisione con il Parlamento europeo.

 

Elementi "Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne"

  • Ultimo aggiornamento: 10.07.2008
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