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Giustizia e Affari interni

Il Consiglio Giustizia e Affari interni (GAI) riunisce almeno ogni due mesi i ministri della Giustizia, dell'Interno e i ministri incaricati dell'immigrazione allo scopo di migliorare la cooperazione e di portare avanti le politiche comuni nei campi della giustizia, della cooperazione di polizia, dell'asilo e dell'immigrazione.

La creazione di uno spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia è un obiettivo chiave dell'Unione europea, che è stato definito nel programma di Tampere, poi dell'Aia. Gli Stati membri hanno cominciato a cooperare nei campi della giustizia e degli affari interni verso la metà degli anni '70, su base informale. Poi, la Germania, il Belgio, la Francia, il Lussemburgo e i Paesi Bassi hanno concluso l'accordo di Schengen, nel 1985, allo scopo di creare una vera e propria libertà di circolazione per le persone, eliminando i controlli alle frontiere interne. Numerosi altri paesi hanno raggiunto lo spazio Schengen, che raggruppa oggi 22 Stati membri e due Stati associati (Islanda, Norvegia) e permette la libera circolazione di circa 400 milioni di Europei. Nel 1993, i campi giustizia e affari interni sono stati integrati nel quadro istituzionale dell'Unione europea.

Per raggiungere questi obiettivi, il Consiglio GAI copre diversi campi di competenza:

  • diritti fondamentali e cittadinanza;
  • protezioni dei dati;
  • garanzia dei diritti civici nella procedura penale;
  • libera circolazione delle persone, documenti di viaggio;
  • cooperazione tra le autorità giudiziarie, di polizia, frontaliere e doganali;
  • cooperazione giudiziaria in materia penale;
  • coordinamento delle politiche in materia di droghe;
  • lotta contro il razzismo e la xenofobia;
  • lotta contro la criminalità organizzata, la corruzione, il terrorismo, la tratta di esseri umani e le migrazioni illegali;
  • politica in materia di migrazioni, visti, asilo e accoglienza profughi;
  • cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale, compreso il diritto della famiglia;
  • protezione delle frontiere esterne dell'UE;
  • relazioni con i paesi terzi nel campo della giustizia e degli affari interni.

Alcuni paesi non prendono parte all'applicazione di misure inerenti alcuni campi della giustizia e degli affari interni (Regno Unito, Irlanda e Danimarca).

Sempre di più, il Consiglio Giustizia e Affari interni delibera a maggioranza qualificata in codecisione con il Parlamento europeo.

 

M. Pierre Sellal, luce sulla formazione giustizia e affari interni del Consiglio dell'UE (video, FR)

 

Elementi "Giustizia e Affari interni"

  • Ultimo aggiornamento: 25.09.2008
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