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La Commissione europea

Commissione europea (Bruxelles), © MAEE, F. de La Mure Commissione europea (Bruxelles) © MAEE, F. de La Mure

La Commissione europea è stata creata dai trattati fondatori. La Commissione è l'istituzione garante dell'interesse generale europeo. Rappresenta e difende gli interessi dell'Unione europea nel suo insieme.

Quali sono le competenze della Commissione europea?

La proposta legislativa: La Commissione dispone di un diritto di iniziativa che le consente di fare proposte sulle materie contenute nel Trattato. Tale potere d'iniziativa è esclusivo nel campo comunitario e diviso con gli Stati membri nei campi della politica estera e della sicurezza comune, nonché in alcune materie di competenza della giustizia e degli affari interni. D'altronde, il Consiglio dell'Unione europea e il Parlamento europeo possono invitare la Commissione a formulare delle iniziative, se lo giudicano necessario.

L'attuazione delle politiche e la gestione del bilancio: La Commissione europea è anche l'organo esecutivo dell'Unione, poiché è responsabile dell'esecuzione delle decisioni del Parlamento e del Consiglio dell'Unione europea. Concretamente, ogni atto legislativo precisa l'estensione delle competenze di esecuzione conferite dal Consiglio dell'Unione europea alla Commissione stessa. In questo contesto, il trattato prevede che la Commissione sia assistita da un comitato, secondo una procedura detta di "comitologia".

La comitologia è un aspetto importante del funzionamento delle istituzioni europee. Nell'ambito di vari comitati, la Commissione è assistita dai rappresentanti degli Stati membri per stabilire le misure di attuazione ("misure di esecuzione") degli atti legislativi europei. Tali comitati consentono alla commissione di instaurare un dialogo con le amministrazioni nazionali prima di adottare delle misure di esecuzione. La Commissione si accerta così che corrispondono quanto meglio alla realtà di ogni paese interessato.

La Commissione europea è inoltre incaricata della gestione quotidiana dell'Unione europea, cioè dell'attuazione delle politiche comuni e dei programmi comunitari. La Commissione impegna i fondi che sono stanziati dal bilancio.

Il controllo del rispetto del diritto comunitario: La Commissione europea è "custode dei trattati". Deve quindi sorvegliare, insieme alla Corte di giustizia delle Comunità europee, che il diritto europeo sia applicato correttamente in tutti gli Stati membri. Se constata che uno Stato non applica un disposizione legislativa europea, la Commissione europea avvia una procedura giuridica denominata "procedura d'infrazione". Inoltra una lettera ufficiale al governo, in cui espone le ragioni per cui considera che il paese in oggetto abbia infranto il diritto europeo e stabilisce un termine entro il quale il governo di tale paese deve farle pervenire una risposta dettagliata. Se questa procedura non consente di risolvere il problema, la Commissione europea sollecita la Corte di giustizia delle Comunità europee che ha il potere di imporre sanzioni, poiché le sue ordinanze sono vincolanti per gli Stati membri e per le altre istituzioni europee.

La negoziazione degli accordi internazionali: per mandato degli Stati membri, la Commissione europea conduce trattative internazionali in campi importanti quali il commercio (trattative presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio) o l'aiuto allo sviluppo (l'accordo di Cotonou, che stabilisce una cooperazione in materia di aiuto allo sviluppo e di commercio tra l'Unione europea e alcuni paesi d'Africa, dei Caraibi e del Pacifico).

Come funziona la Commissione europea?

La Commissione europea è diretta da un collegio di ventisette "commissari", provenienti da ognuno degli Stati membri, designati per gestire l'istituzione e per prendere decisioni in comune. Durante le riunioni della Commissione, ogni punto dell'ordine del giorno è presentato dal commissario responsabile del settore, ma il collegio prende le decisioni e ne assume la responsabilità in modo collettivo (principio di "collegialità"). I commissari sono per lo più personalità politiche importanti nel loro paese di provenienza. Tuttavia, in quanto membri della Commissione europea, sono tenuti ad agire nell'interesse generale dell'Unione europea e non in quello del loro paese di provenienza.

Ogni cinque anni si designa una nuova Commissione europea, secondo una procedura a cui partecipano gli Stati membri e il Parlamento europeo. I governi degli Stati membri convengono sul nome del Presidente della Commissione europea. Questa decisione deve quindi essere approvata dal Parlamento europeo. Il Presidente sceglie a sua volta gli altri membri della Commissione, di concertazione con i governi degli Stati membri. Il Presidente e gli altri membri della Commissione così designati sono sottoposti, in quanto collegio, a un voto di approvazione del Parlamento europeo. Il mandato della Commissione attuale termina il 31 ottobre 2009. Il suo presidente è José Manuel Barroso.

La Commissione europea è responsabile della sua gestione davanti al Parlamento europeo, il quale la può fare dimettere, in blocco, votando una mozione di censura.

  • Ultimo aggiornamento: 24.09.2008
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