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Il Parlamento europeo

Parlamento europeo (Strasburgo), MAEE, F. de la Mure Parlamento europeo (Strasburgo) MAEE, F. de la Mure

Inizialmente, l'Assemblea parlamentare europea, nata nel 1958, era un organo consultivo che riuniva alcuni membri dei parlamenti degli Stati membri. Quest'assemblea è stata quindi chiamata Parlamento europeo nel 1962. Dal 1979, i suoi membri sono eletti a suffragio universale diretto dai cittadini dell'Unione europea. Le elezioni si volgono a scrutinio proporzionale in tutti gli Stati membri. Eletto ogni cinque anni, il Parlamento europeo partecipa all'elaborazione della legislazione europea (direttive, normative,...) che mira a migliorare la vita quotidiana dei cittadini europei.

Come funziona il Parlamento europeo?

Il Parlamento europeo ha sede a Strasburgo, dove si svolgono i dodici periodi di sessioni plenarie mensili, ivi compresa la sessione del bilancio. Gli ulteriori periodi di sessioni plenarie si svolgono a Bruxelles. Le commissioni del Parlamento europeo hanno sede a Bruxelles. Il Segretariato generale del Parlamento europeo e i suoi servizi si trovano invece a Lussemburgo.

Il Parlamento europeo è composto da 785 deputati, all'incirca un terzo dei quali sono donne, eletti nei 27 paesi membri dell'Unione europea. Le prossime elezioni si svolgeranno a giugno 2009. In quest'occasione, il numero di parlamentari sarà diminuito a 750, più il Presidente, secondo le disposizioni del trattato di Lisbona.

 


© Touteleurope

I deputati non si raggruppano per nazionalità, ma secondo le loro affinità politiche. Oggi, nel Parlamento Europeo vi sono sette gruppi politici. Tali gruppi si dividono secondo un asse sinistra-destra, ma anche secondo le loro posizioni riguardo all'integrazione europea, dai federalisti agli euroscettici.

Ripartizione dei deputati per paesi


Il Presidente del Parlamento europeo è eletto per mezza legislatura, ossia per due anni e mezzo; questo mandato è rinnovabile. Il Presidente rappresenta il Parlamento presso le istituzioni europee, gli Stati membri e gli Stati terzi. Hans-Gert Pöttering è stato eletto presidente del Parlamento europeo nel gennaio 2007.

I parlamentari europei si riuniscono in varie commissioni, specializzate nei campi di attività dell'Unione europea, per definire le posizioni che saranno votate durante le sessioni plenarie. Anche i temi da dibattere sono discussi tra i gruppi politici. Durante le sessioni plenarie che si svolgono ogni mese a Strasburgo, il Parlamento esamina le proposte legislative e può procedere a emendamenti prima di adottare tali testi. L'ordine del giorno può includere anche delle "dichiarazioni" del Consiglio o della Commissione, oppure questioni di attualità relative agli eventi che avvengono nell'Unione europea o nel resto del mondo. Il Parlamento può votare delle risoluzioni in base a queste dichiarazioni.

Nel Parlamento europeo, ognuna delle lingue comunitarie ha la stessa importanza: tutti i documenti sono pubblicati in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea e ogni deputato ha il diritto di esprimersi nella sua lingua. Il bilancio di funzionamento del Parlamento europeo rappresenta circa l'1 % del bilancio dell'UE. 

Cosa fa il Parlamento europeo?

Nel corso delle successive revisioni dei trattati, i poteri del Parlamento europeo sono stati incessantemente accresciuti. Oggi, il Parlamento è un colegislatore, dispone di un potere di bilancio e ha un ruolo di controllo democratico su tutte le istanze europee.

Esercita un potere legislativo. Quando adotta testi legislativi, divide questo potere con il Consiglio dell'Unione europea, in numerosi campi (ad esempio i trasporti, l'ambiente, la tutela dei consumatori...). Il Parlamento può autorizzare, modificare o rifiutare il contenuto delle proposte legislative fatte dalla Commissione europea. Si tratta della procedura di codecisione che è stata introdotta dal trattato di Maastricht (1992) e che è stata estesa e rivista da tutti i trattati successivi. Così, due legislazioni europee su tre sono adottate congiuntamente dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'Unione europea.

Esercita un potere di bilancio. Il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione europea costituiscono i due rami dell'autorità di bilancio dell'Unione europea. Il Parlamento europeo determina così, ogni anno, alcune spese e le entrate dell'Unione. Secondo i termini di una procedura specifica alla quale partecipano il Consiglio dell'Unione europea e il Parlamento europeo, quest'ultimo adotta o rifiuta il bilancio proposto dalla Commissione europea.

Esercita un controllo parlamentare sulle istituzioni europee, nella fattispecie sulla Commissione. Il Parlamento approva o rifiuta la scelta del Presidente della Commissione fatta dagli Stati membri. Può anche approvare o rifiutare la designazione dei membri della Commissione ed è autorizzato a fare dimettere la Commissione nel suo insieme, tramite il voto di una mozione di censura. Ha inoltre il diritto di esercitare un certo controllo sul processo detto di "comitologia". Il Parlamento può manifestare il suo disaccordo riguardo ai progetti della Commissione o, se del caso, del Consiglio dell'Unione europea, che andrebbero oltre alle loro competenze esecutive. Il Parlamento possiede anche un potere di controllo democratico sulle attività dell'Unione europea, che esercita tramite il diritto di petizione dei cittadini, le indagini, il diritto di ricorso dinanzi alla Corte di Giustizia delle Comunità europee e il controllo finanziario.

  • Ultimo aggiornamento: 25.06.2008
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